BMW Serie 2 - In pista con la M2 Competition

4 Ruote - Lug 30,2018

La linea di confine fra M2 e M3-M4 è sempre più labile. Se finora la più piccola delle BMW M era già capace di sfamare i più esigenti cercatori del piacere di guida a ogni curva, con la nuova versione Competition il confronto in famiglia è sempre più serrato. Dentro il cofano della nuova M2, dove si nota subito la nuova struttura di rinforzo di CFRP, cè infatti lo stesso 6 cilindri 3 litri delle sorelle maggiori. In estrema sintesi, una turbina in più rispetto al propulsore della M2 standard e uniniezione di ben 40 CV (410 contro 370), che sebbene siano una manciata meno dei 431 cavalli di M3-M4, una volta messi a terra risultano abbastanza per non desiderarne di più. Breve premessa: Competition non è più il nome dei pacchetti finora proposti su alcune BMW M, ma da oggi diventa una nuova gamma di modelli che vivono di vita propria. Si pongono un gradino sopra le M standard e hanno un carattere più affilato rispetto alle versioni da cui derivano grazie a interventi estetici, aumento di potenza, migliorie alla dinamica di marcia attraverso assetti rivisti e elettronica dedicata. Al momento le prime a fregiarsi del nuovo badge Competition sono la M2 e la M5 (questultima ve la raccontiamo fra una settimana) e le abbiamo guidate entrambe sul circuito Ascari in Spagna.

Dettagli che contano. Schierata in pit lane con la nuova colorazione Hockenheim Silver (debutta anche un arancione Sunset), la M2 Competition è più aggressiva: sul frontale spiccano le grandi prese daria inferiori necessarie per far respirare limpianto di raffreddamento preso dalla M4 con Competition Package (un radiatore centrale, due laterali e uno per lolio motore), oltre ai nuovi specchi retrovisori M e alla calandra nera lucida. Si notano anche le nuove ruote da 19 di alluminio forgiato attraverso cui si intravvede limpianto frenante M Performance, un optional da 1.650 euro che fa salire il diametro dei dischi anteriori da 370 a 400 mm (i posteriori da 370 a 380 mm) e che regala due pistoncini in più alle pinze (6 davanti e 4 dietro in totale). A bordo gli inserti in fibra di carbonio ricordano le ambizioni sportive del modello e lattenzione cade sui due pulsanti M1 e M2 sulla razza sinistra del volante: richiamano, come sulla altre BMW M, due settaggi predefiniti dal guidatore, che può scegliere come combinare fra loro le varie regolazioni elettroniche di cambio, sterzo, risposta motore, taratura degli aiuti elettronici. Ladozione del 6 cilindri di M3-M4 ha comportato la presenza di un nuovo impianto di scarico con valvole a farfalla a gestione elettronica, il cui risultato alla prova udito è davvero notevole.

Handling sorprendente. In pista (ma pure su strada) apprezzi subito quantè sfruttabile il 6 cilindri biturbo da 410 cavalli, che, oltre ad allungare senza remore oltre quota 7.000, risulta prodigo di coppia (il picco sale da 500 a 550 Nm a 2.350-5.200 giri) e fa sì che si possano sfruttare rapporti lunghi in uscita dalle curve più lente, a favore della scorrevolezza. Questo sia con il doppia frizione M Dkg a sette rapporti (4.040 euro) sia con il meccanico a sei marce, comando dalla manovrabilità impeccabile e dotato di auto blip in scalata (disattivabile), per avere il regime giusto ed evitare scompensi allassetto. Quel che più colpisce oltre alle prestazioni (notevoli, 0-100 in 42 e 280 km/h se si opta per lM Drivers Package da 2.550 euro) è però lhandling. Uno dei grandi pregi della M2 è quello di mettere a proprio agio il pilota e di fargli percepire (o credere) che può fare tutto ciò che desidera: è precisa davantreno, con un pizzico di sottosterzo di sicurezza in ingresso curva che può essere annullato in fase di uscita con lacceleratore. Basta dosarlo a piacere e sentire la coda che allarga progressivamente per chiudere meglio la traiettoria. Oppure, se ci si va giù pesanti, divertirsi a gestire coreografici drifting. Che sia guida pulita da tempo sul giro o sporca per divertirsi, sulla M2 tutto avviene sempre in maniera progressiva, prevedibile e ben controllabile, a tutto vantaggio del divertimento di guida. Il prezzo del piacere? 66.900 euro, duemila più della M2 standard che lascia spazio in listino alla nuova Competition.

 

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Blancpain GT Series - Latmosfera daltri tempi della 24 Ore di Spa

4 Ruote - Lug 29,2018

Si è da poco conclusa la 24 Ore di Spa-Francorchamps, vinta dal team Walkenhorst Motorsport con la BMW M6 GT3 numero 34 guidata dal trio composto da Phillip Eng, Tom Blomqvist e Christian Krognes.

Una calamita per appassionati. Questa gara-evento è in grado di attirare lattenzione dei veri appassionati di motorsport, sempre alla ricerca di emozioni intense e tanta adrenalina. Sono tanti gli aspetti che rendono la competizione davvero speciale: dallo stress estremo che le vetture devono sopportare per arrivare al traguardo, allelevato e prolungato livello di concentrazione che i piloti si trovano ad affrontare in situazioni meteo completamente differenti, passando per esempio dal caldo torrido di una giornata soleggiata a temperature miti e asfalto viscido durante la notte. Non meno affascinanti sono le strategie, minuziosamente elaborate dai team manager nel tentativo di consolidare il distacco della propria auto da chi segue oppure di recuperare posizioni in classifica.  

Un tracciato old school. Il tutto è reso ancora più entusiasmante dalla location, con la pista che si estende in mezzo ai boschi delle Ardenne, in Belgio. Ogni singolo tratto del tracciato, lungo circa sette chilometri, trasuda uninfinita storia agonistica, fatta di sorpassi, controsorpassi e staccate allultimo secondo. Protagoniste indiscusse della pista sono la Blanchimont, curva da percorrere a tutto gas, e lEau Rouge-Raidillon, una combinazione unica di curve sinistra-destra con cambio di pendenza che conduce al lungo rettilineo del Kemmel, per poi arrivare alla brusca frenata de Les Combes. Bastano questi nomi per riportare alla mente sfide epiche avvenute in Formula 1 e non solo. Ma questo non è il momento di parlare damarcord Una delle novità agonistiche della settantesima edizione è stata il debutto del team Lexus Emil Frey Racing, con due Lexus RC F GT3. Una partecipazione arrivata dopo i buoni risultati ottenuti dal team nel suo primo campionato Blancpain GT Series (inclusa la vittoria nella quinta tappa sul circuito francese Paul Ricard) conclusasi, sfortunatamente, solo con un ritiro e un tredicesimo posto.

Nel segno del 10. Per celebrare lesordio e festeggiare i dieci anni della gamma sportiva F, la Lexus ha inoltre realizzato una particolare Art Car: uno dei 50 esemplari costruiti della Lexus LFA Nürburgring Edition, personalizzato dall'artista portoghese Pedro Henriques, intercettato più volte allinterno del paddock. La Casa nipponica non è stata lunica a festeggiare unimportante ricorrenza: la Squadra Corse Lamborghini per i dieci anni del monomarca globale ha presentato la Huracán Super Trofeo Evo 10th Edition. Un'edizione limitata della sportiva da competizione, realizzata ovviamente in dieci esemplari, tutti dotati di una livrea ideata con lintento di sottolineare le forme della dieci cilindri e delle sue appendici aerodinamiche.

Camping nella storia del motorsport. Ma il vero successo della 24 Ore di Spa, come abbiamo potuto osservare da vicino, è dato dal pubblico e dallatmosfera che si respira. In contemporanea a quello che succede in pista, infatti, si sviluppa una sorta di universo parallelo, fatto di petrolhead provenienti da tutto il mondo e pronti a campeggiare in ogni dove, a patto dessere il più vicino possibile al tracciato. Altri, dopo aver parcheggiato a distanze stratosferiche e camminato per un tempo non quantificabile, attendono con ansia il passaggio delle vetture. In un clima molto genuino e sereno non è difficile scorgere intere famiglie, dal nonno al nipote, pronte a godersi ogni singolo momento della competizione, dai coreografici intrattenimenti organizzati prima del via ai sorpassi in gara, fino ai festeggiamenti dopo la bandiera a scacchi.  

Il segreto del successo: tanta passione. Ora dopo ora, i piloti continuano a darsi battaglia senza mai demordere. I meccanici rimangono pronti a effettuare il proprio lavoro in maniera rapida e ottimale mentre lentourage si alterna efficacemente per mantenere il team efficiente. Intanto, gli spalti non si svuotano mai completamente, neppure nel cuore della notte. Il segreto di un format così ben riuscito è tanto semplice quanto profondo: la passione, sconfinata, per il mondo delle corse.

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24 Ore di Spa-Francorchamps - doppietta per la BMW

4 Ruote - Lug 29,2018

Doppietta della BMW alla 24 Ore di Spa-Francorchamps. La gara più attesa della stagione Blancpain GT ha visto il team Walkenhorst conquistare la vittoria davanti all'altra M6 gestita dal team Rowe. Sul podio anche l'Audi R8 LMS del team Land Motorsport.

Terzo successo in quattro edizioni. Ancora una volta, le BMW hanno fatto il bello e il cattivo tempo sul circuito di Spa, centrando un'altra importante vittoria che conferma lottimo rapporto tra il marchio dellElica e la pista belga. Philipp Eng, Tom Blomqvist e Christian Krognes si sono aggiudicati la 24 Ore di Spa a bordo della M6 gestita dal team Walkenhorst, battendo la vettura gemella del team Rowe che è stata portata in pista da Nicky Catsburg, Alexander Sims e Jens Klingmann.

Le Audi non sono state al passo. Seppur la BMW abbia quasi monopolizzato la scena della corsa di durata belga, anche l'Audi ha saputo ritagliarsi un ruolo primario nella storia della corsa. Nelle fasi finali, la R8 LMS del team Sainteloc - in quel momento guidata da Vervisch - ha raggiunto la M6 di Sims che ha dovuto difendere la posizione. Tuttavia, Vervisch ha poi dovuto rallentare a causa di un anomalo consumo di carburante, perdendo così posizioni e lasciando il podio all'altra Audi R8 del team Land Motorsport.

Mercedes delude un po' le aspettative. Il team Black Falcon, supportato ufficialmente dalla casa della Stella a tre punte, non è riuscito ad andare oltre il quinto posto finale. La Mercedes-AMG GT3 - affidata a Buurman, Engel e Stolz - stava lottando per il podio, ma l'ha perso effettuando un pit-stop in condizioni di gara normali, mentre gli avversari lo hanno fatto approfittando di un regime di Full Course Yellow, guadagnando un bel po' di tempo. Sesta posizione per l'altra Mercedes-AMG GT3, quella del team Auto Sport Promotion, in cui milita anche Raffaele Marciello insieme a Juncadella e Vautier.

Pro-AM Cup, vittoria della Ferrari. Una gara perfetta per la vettura 333 gestita dalla Rinaldi Racing, team dominatore della categoria che ha tagliato il traguardo con un giro di vantaggio sugli avversari.

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F.1, GP d'Ungheria - Lewis Hamilton domina all'Hungaroring

4 Ruote - Lug 29,2018

Lewis Hamilton ha conquistato la vittoria del Gran Premio dUngheria, dodicesima prova del Mondiale di Formula 1 2018. Il pilota inglese della Mercedes ha dominato la corsa, anche grazie allaiuto del suo compagno di squadra Valtteri Bottas, quasi sacrificato dal team con la strategia per fare da tappo nei confronti delle due Ferrari. Sebastian Vettel ha limitato i danni al minimo, ingaggiando sul finale un duello con Bottas per la seconda posizione, quando mancavano cinque giri dal termine: il finlandese, per difendersi, ha rischiato di buttare fuori il rivale tedesco, arrivando al contatto e rompendo lala anteriore. Questo ha però dato la possibilità alle due Ferrari di conquistare il podio, con Vettel secondo e Raikkonen terzo.

La Rossa non è stata perfetta. Contro un Lewis Hamilton in stato di grazia, la Ferrari avrebbe dovuto rispondere con una prestazione perfetta che purtroppo non è arrivata. Il momento chiave della corsa è stato il momento del pit-stop di Vettel, dove gli uomini del Cavallino hanno perso uno o due secondi fondamentali che avrebbero permesso al tedesco di rientrare davanti a Bottas. Questo non è avvenuto e il finlandese ha bloccato il rivale tedesco, consentendo a Hamilton di ritagliarsi un bel vantaggio sugli avversari diretti. "Non è il massimo che potevamo ottenere oggi, ma tutta la squadra ha fatto il massimo", ha commentato Maurizio Arrivabene - team principal della Ferrari - al termine della gara. "Il campionato è lungo, l'affidabilità c'è e sarà importante. Continueremo a lottare".

In aggiornamento...

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Mondiale Rally - Tanak porta al successo la Toyota in Finlandia

4 Ruote - Lug 29,2018

Doppio podio per il team Toyota Gazoo Racing nel Rally di Finlandia. Ott Tanak ha meritatamente vinto lottava prova del Mondiale Rally, mentre il suo compagno di squadra Latvala è riuscito a chiudere terzo. Ad impedire al team giapponese di fare doppietta è stato Mads Ostberg con la sua Citroën C3, che in terra finlandese si è esibito in una delle gare più belle della sua carriera.

Un duello acceso. Non cè alcun dubbio che Tanak e Ostberg siano stati i principali protagonisti di questo weekend in Finlandia, ma il pilota della Toyota è riuscito ad avere la meglio grazie alla sua magistrale prestazione di sabato mattina, conquistando un filotto di cinque prove speciali. Lestone è così riuscito ad aumentare il suo vantaggio da 6 a oltre 30 secondi alla fine della giornata, consentendogli di affrontare il resto della gara gestendo il vantaggio sul diretto rivale. Il terzo posto di Latvala, molto aggressivo sul finale, ha consentito alla Toyota di recuperare un bel gruzzoletto di punti per la classifica costruttori.

Weekend duro per la Hyundai. A mettere una pezza al fine settimana del marchio coreano ci ha pensato Hayden Paddon, riuscito a strappare un quarto posto finale, positivo in ottica classifica costruttori. Non hanno certo brillato i suoi compagni di squadra: Neuville, penalizzato dalla sua posizione di partenza lo scorso venerdì, è riuscito solo a chiudere nono, proprio davanti allaltra Hyundai i20 Coupé guidata da Mikkelsen.

Rally di Finlandia - Risultati della gara (primi dieci)

1. Tanak/Jarveoja - Toyota Yaris WRC

2. Ostberg/Eriksen - Citroën C3 WRC

3. Latvala/Anttila - Toyota Yaris WRC

4. Paddon/Marshall - Hyundai i20 Coupé

5. Ogier/Ingrassia - Ford Fiesta WRC

6. Suninen/Markkula - Ford Fiesta WRC

7. Evans/Barritt - Ford Fiesta WRC

8. Breen/Martin - Citroën C3 WRC

9. Neuville/Gilsoul - Hyundai i20 Coupé

10. Mikkelsen/Jaeger - Hyundai i20 Coupé

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Le novità del 2018 - Tutti i debutti più importanti dei prossimi mesi

4 Ruote - Lug 29,2018

Quali sono le novità automobilistiche più importanti del 2018? E cosa arriverà nei prossimi mesi, ma non è ancora stato svelato? Quattroruote ha scelto per voi una quarantina di lanci particolarmente significativi per i dodici mesi in corso: dalle piccole alle supercar, dalle crossover alle elettriche, quest'anno è estremamente ricco di debutti.

Il futuro è presente. L'industria dell'auto è nel pieno di una trasformazione epocale che sta lasciando un segno inevitabile nelle offerte dei costruttori: ne è un esempio la Hyundai Nexo, modello a idrogeno di piccola serie che però ha un significato particolare, perché rappresenta una concreta manifestazione di fiducia in questa alimentazione, che secondo molti avrà un avvenire importante soltanto a partire dagli anni '30 del XXI secolo.

Suv per tutti. L'altro tema chiave, naturalmente è quello delle Suv: vi basti sapere che in questa breve rassegna di novità a quattro ruote c'è a un estremo la Suzuki Jimny, all'altro la Rolls-Royce Cullinan. Con in più tutto quanto si trova in mezzo. Via con lo scorrimento delle schede, dunque, e buona lettura a tutti.

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Con il numero di agosto - Q&A, quali sono le auto best seller?

4 Ruote - Lug 28,2018

Sapete qual è il modello più venduto al mondo? E quanti esemplari, anche a spanne, ne sono stati consegnati lo scorso anno? una delle curiosità che troverete in Q&A, il fascicolo con 80 domande (e relative risposte) sul mondo delle quattro ruote che troverete, a richiesta, al presso di 2 euro in più, con il numero di agosto di Quattroruote.

Best seller. Dopo l'origine dei loghi delle Case e le dieci invenzioni più importanti, ecco allora la classifica delle best seller mondiali, che tiene conto anche dei pick-up e dei modelli uguali che sui vari mercati sono venduti con nomi diversi: sfogliatela nella nostra gallery.

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F.1, GP d'Ungheria - Mercedes monopolizza la prima fila: Hamilton in pole

4 Ruote - Lug 28,2018

Lewis Hamilton ha ottenuto la pole position del Gran Premio d'Ungheria, dodicesima prova del Mondiale di Formula 1. La pioggia ha totalmente sconvolto i valori in pista, che vedevano la Ferrari quasi irraggiungibile in condizioni di asciutto: sull'asfalto bagnato dell'Hungaroring, l'inglese della Mercedes ha ottenuto il miglior tempo, precedendo il compagno di squadra Valtteri Bottas. La Rossa deve accontentarsi solamente della seconda fila, con Raikkonen che partirà davanti a Vettel.

"Una benedizione". Così Lewis Hamilton ha definito l'arrivo della pioggia a pochi minuti dall'inizio delle qualifiche. In queste difficili condizioni, i pronostici si sono letteralmente ribaltati: Lewis ha conquistato la pole numero 77 in carriera, mentre la Ferrari è stata costretta a limitare i danni, strappando la terza e quarta posizione. La pioggia di oggi è destinata a cambiare anche la storia della gara di domani: con la qualifica disputatasi sull'asfalto bagnato, i team domani avranno libertà di scelta dei pneumatici con cui partire. Questo può tramutarsi in un ulteriore vantaggio per la Mercedes, che certamente opterà per l'utilizzo della soft che meglio si adatta alla W09.

I top.  Alle spalle di Mercedes e Ferrari troviamo un sorprendente Carlos Sainz con la Renault. Lo spagnolo è riuscito a sfruttare al meglio queste condizioni difficili, ottenendo una prestazione da applausi, specie se si considera che il compagno di squadra Hulkenberg non è andato oltre il tredicesimo posto. Ottima giornata per la Scuderia Toro Rosso, che ha portato entrambe le sue vetture tra i primi dieci, con Gasly sesto e Hartley ottavo. Tra di loro, un deludente Verstappen. Le due Haas chiudono la top ten, con Magnussen davati a Grosjean.

In aggiornamento...

 

GP Ungheria - Risultati delle qualifiche (primi dieci)

1. Hamilton - Mercedes | 1:35.658
2. Bottas - Mercedes | 1:35.918
3. Raikkonen - Ferrari | 1:36.186
4. Vettel - Ferrari | 1:36.210
5. Sainz - Renault | 1:36.743
6. Gasly - Toro Rosso | 1:37.591
7. Verstappen - Red Bull | 1:38.032
8. Hartley - Toro Rosso | 1:38.128
9. Magnussen - Haas | 1:39.858
10. Grosjean - Haas | 1:40.593

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Audi TT - I 20 anni della piccola sportiva FOTO GALLERY

4 Ruote - Lug 28,2018

Compatta, leggera, grintosa. Bastano pochi aggettivi per descrivere lAudi TT, una delle più riuscite coupé degli anni 90, che in questi giorni festeggia i suoi primi vent'anni con il facelift della terza generazione, fedele nello spirito al modello del 1998.

Due carrozzerie. Coupé, ma anche Roadster: fin da subito, la vettura venne concepita in entrambe le varianti di carrozzeria: il Salone di Francoforte del 1995 tenne a battesimo la concept della versione coperta, mentre al Salone di Tokyo dello stesso anno fu invece svelata quella en plein air. Del resto, quando ancora era incerto il loro seguito produttivo, Herbert Demel, allepoca a capo del marchio Audi, si mostrò perentorio al riguardo:  "o le costruiamo entrambe, o nessuna".

In produzione. Sappiamo tutti comè andata: la vettura è entrata in commercio nel 1998, con una linea moderna e avveniristica, molto simile alle concept di tre anni prima, diventando la più iconica delle Audi moderne. Dopo quattro lustri, è ancora intatto il fascino del modello originale, a cui si sono ispirate, evolvendosi, le due generazioni successive.  Ne ripercorriamo la storia nella nostra galleria di immagini.

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GTCup - Vi aspettiamo a Vallelunga il 22 settembre!

4 Ruote - Lug 28,2018

Forse cominciare a scaldare i motori adesso è un po' eccessivo. Però magari pensare di tenersi liberi per il 22 settembre potrebbe non essere una cattiva idea. Già, perché è proprio in quella data lì che il circo della GTCup si trasferisce all'autodromo di Vallelunga, alle porte di Roma. E dunque, venghino, signori, venghino!.

Menù ricco. Potrai finalmente ammirare dal vivo le bestie da pista più esotiche e cattive di sempre (in circuito e nel paddock), domare i cavalli più selvaggi (tu chiamali, se vuoi, Easy Drift e birillata) o portare al pascolo intere mandrie al galoppo (leggi hot lap in pista e test drive su strada). Pensi che il tuo habitat naturale sia il simulatore? Bene, così potrai partecipare all'eRacing League di Forza Motorsport 7 a bordo di piattaforme XBOX One, sfida realizzata in collaborazione con Tech Princess e Vigamus. E se invece sei un pistaiolo, allora fallo da protagonista con Michelin e monta gratuitamente un dispositivo AIM per vivere l'esperienza della telemetria. Inoltre potrai farti consigliare dagli esperti della Casa francese sulle gomme giuste per la tua auto o da quelli di TopGear su come migliorare le tue prestazioni.

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24 Ore di Spa Francorchamps - Vanthoor in pole con l'Audi

4 Ruote - Lug 27,2018

Per gli appassionati di motori è iniziato un weekend di grande passione: il GP dUngheria di F.1, il Mondiale Rally in Finlandia e la mitica 24 Ore di Spa-Francorchamps, lappuntamento più importante della Blancpain GT Series.

Tanta Italia in pista. Sono diversi i rappresentanti del tricolore italiano nella gara di durata belga. Mirko Bortolotti e Andrea Caldarelli saranno impegnati in pista a bordo della Lamborghini Huracán GT3. La AF Corse schiererà anche Davide Rigon, mentre Edoardo Mortara correrà sotto legida della Mercedes. Ci sarà anche Raffaele Marciello, autore di un incidente a Les Combes con la sua Mercedes #88 che gli ha impedito di prendere parte alle qualifiche.

La superpole è dellAudi. Festa grande a Spa-Francorchamps per gli idoli di casa: il belga Dris Vanthoor ha ottenuto la pole position sulla sua Audi R8, fermando il cronometro su 2:18.587. Seconda posizione per il suo connazionale Maxime Martine, che è riuscito a piazzare la sua Aston Martin davanti allaltra R8 del team Audi Sport WRT. Quarto tempo per la Ferrari di Davide Rigon, mentre in quinta posizione troviamo unaltra R8, quella guidata da Kelvin van der Linde. La partenza della 24 Ore di Spa è prevista domani per le ore 16.30: la bandiera a scacchi arriverà alla stessa ora di domenica 29 luglio.

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F.1, GP d'Ungheria - Vettel il più veloce davanti alle due Red Bull

4 Ruote - Lug 27,2018

Sebastian Vettel ha ottenuto il giro più veloce della seconda sessione di prove libere del Gran Premio d'Ungheria. Il pilota della Ferrari ha fermato il cronometro in 1:16.834 e ha preceduto le due Red Bull Racing di Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Quarto tempo per l'altra Rossa, quella di Kimi Raikkonen.

La sfida è tra la Ferrari e la Red Bull. Sul tortuoso circuito dell'Hungaroring, Ferrari e Red Bull sembrano equivalersi nelle prestazioni sia nei giri singoli che nelle simulazioni di gara. Nella seconda sessione di prove, Vettel ha collezionato un totale di 45 giri e ha fissato il suo nome in cima alla classifica grazie a un giro quasi perfetto. Ma la Red Bull ha fatto altrettanto bene, con Verstappen staccato di appena 74 millesimi di secondo. Un po' più staccati i rispettivi compagni di squadra, con Ricciardo terzo a poco più di 2 decimi e Raikkonen a tre decimi dalla vetta.

La Mercedes "mangia" le gomme. Dopo una prima sessione particolarmente complicata, entrambe le Frecce dArgento hanno fatto un passo in avanti per quanto riguarda il bilanciamento complessivo della vettura. Hamilton e Bottas hanno chiuso anche la seconda sessione di prove libere in quinta e sesta posizione e questa volta la causa è da ricercare nella gestione delle gomme: mentre con la yellow soft la W09 sembra comportarsi bene, una volta montata la purple ultrasoft sono iniziati i problemi. La gomma più soffice tra quelle portate qui dalla Pirelli soffre un alto degrado, tanto da perdere sostanzialmente nel terzo settore nei confronti degli avversari. Per questo i due alfieri della Mercedes non sono riusciti a segnare dei tempi rappresentativi del vero potenziale della vettura.

 

GP d'Ungheria - Risultati prove libere 2 (primi dieci)

1. Vettel - Ferrari | 1:16.834
2. Verstappen - Red Bull | 1:16.908
3. Ricciardo - Red Bull | 1:17.061
4. Raikkonen - Ferrari | 1:17.153
5. Hamilton - Mercedes | 1:17.587
6. Bottas - Mercedes | 1:17.868
7. Grosjean - Haas | 1:18.065
8. Sainz - Renault | 1:18.495
9. Gasly - Toro Rosso | 1:18.518
10. Ocon - Force India | 1:18.761

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Batterie auto eletriche - Cina: al via un nuovo programma di smaltimento

4 Ruote - Lug 27,2018

La Cina guarda al futuro e lancia un programma di smaltimento delle batterie delle vetture elettriche. Secondo le stime del governo la spinta alla diffusione dei modelli a emissioni zero porterà a un aumento esponenziale del materiale da riciclare, imponendo quindi una strategia chiara.

Tracciare la vita delle batterie. Il Ministero cinese dedicato all'industria ed all'IT ha avviato un percorso di collaborazione con i costruttori e con le reti vendite delle Case costruttrici per dar vita a centri di smaltimento regionali. L'obiettivo è quello di tracciare l'intera esistenza dei pacchi batteria dalla produzione alla fine della loro vita utile, così da azzerare i rischi ambientali, monitorando e certificando prima di tutto i costruttori. Con 2 milioni di auto elettrificate prodotte in Cina nel 2020 (e 412.000 vendute nei primi sei mesi del 2018) stanno infatti proliferando nuove aziende del settore, che dovranno seguire le nuove regole.

Recuperare i materiali o riutilizzare gli accumulatori. Per il momento non esistono dettagli sulle tecniche di smaltimento previste: nel mondo stanno infatti prendendo piede due differenti metodologie molto diverse da loro, ma accomunate dal valore residuo ancora alto delle batterie stesse. In alcuni casi sono infatti stati sperimentati sistemi di stoccaggio dove è ancora possibile utilizzare batterie degradate, mentre in altri casi è prevista l'estrazione dei materiali nobili, come il litio, per realizzare nuovi accumulatori.

 

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Lamborghini Huracán - La Super Trofeo Evo 10th Edition debutta a Spa

4 Ruote - Lug 27,2018

La Squadra Corse Lamborghini celebra i 10 anni del monomarca globale presentando alla 24 Ore di Spa Francorchamps la Huracán Super Trofeo Evo 10th Edition. L'edizione limitata della sportiva da competizione è stata realizzata in 10 esemplari commemorativi, tutti dotati di una livrea che sottolinea le forme della dieci cilindri e delle sue appendici aerodinamiche.

Nata per correre. La carrozzeria è verniciata nella tinta Exclusive Grigio Matt con dettagli Glossy Verde Mantis: un'immancabile fascia tricolore attraversa l'auto per tutta la sua lunghezza. A distinguere la Super Trofeo celebrativa sono presenti anche una placca numerata, una tuta da gara OMP realizzata su misura e un certificato d'origine firmato da Stefano Domenicali, Maurizio Reggiani e Giorgio Sanna. Essendo pensata per partecipare al monomarca, la 10th Edition dispone dello stesso pacchetto tecnico delle altre Super Trofeo Evo: il V10 5.2 litri da 630 CV si abbina al cambio sequenziale X-Trac a sei rapporti e a un'elettronica di gestione della vettura appositamente tarata per le competizioni.

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